Ecowas / Cedeao

A dicembre la Comunità economica degli stati dell’Africa occidentale (Cedeao /Ecowas) adotterà un piano d’azione prioritario quinquennale (2020-2024) di 1 miliardo di dollari per combattere il terrorismo jihadista nella regione del Sahel. L’annuncio è stato fatto sabato, al termine di un vertice straordinario a Ouagadougou, esteso alla Mauritania e al Ciad.

Il piano, in otto punti, sarà incentrato su un maggiore raggruppamento e coordinamento degli sforzi militari, la condivisione diretta dell’intelligence tra gli stati membri e la formazione e l’equipaggiamento di coloro che sono coinvolti nella lotta al terrorismo.

Più specificamente, i capi di stato e di governo della Cedeao chiedono il rafforzamento della forza congiunta G5 Sahel e della forza congiunta multinazionale operativa nel bacino del Lago Ciad. Il piano prevede inoltre di colpire le fonti di finanziamento del terrorismo, compreso il traffico di droga.

In programma c’è anche un piano di investimenti prioritario nelle aree fragili poiché, secondo l’attuale presidente della Cedeao Mahamadou Issoufou, a medio e lungo termine «la soluzione può essere solo economica e sociale».

Per la sua realizzazione è previsto un finanziamento di 1 miliardo di dollari, una somma che dovrebbe essere raccolta in cinque anni grazie al contributo degli stati membri. Ma non solo. Nel suo intervento Issoufou ha anche puntato il dito contro la comunità internazionale (e la Francia in particolare), accusandola d’aver disintegrato la Libia e innescato una crisi che ha contaminato l’intero Sahel, e invitandola a sostenere finanziariamente il piano. (Radio France International)