Burkina Faso

Un’organizzazione non governativa del Burkina Faso, il Movimento per i diritti dell’uomo e dei popoli (Mbdhp) ha chiesto all’assemblea nazionale provvisoria di mettere in stato d’accusa l’ex presidente Blaise Compaoré per omicidio e tentato omicidio.

Il Mdbhp e alcuni dei manifestanti feriti da colpi d’arma da fuoco durante le manifestazioni dello scorso ottobre – che portarono alla fuga di Compaoré – hanno inoltre formulato la stessa richiesta riguardo l’ex premier Adolphe Tiao e l’allora ministro della Sicurezza Jérôme Bougouma. Una denuncia diretta è stata prestentata invece contro il fratello dell’ex presidente, François.

“Voteremo una legge affinché Blaise Compaoré sia perseguito per le azioni che ha commesso, i burkinabé hanno il diritto di chiederne conto”: così David Moyenga, deputato dell’assemblea di transizione ha reagito all’iniziativa dell’ong. Gli ostacoli, tuttavia restano importanti: Compaoré si trova attualmente in Costa d’Avorio e non è detto che questo paese conceda l’estradizione in caso di rinvio a giudizio. In più, secondo quanto dichiarato da Chrysogone Zougmoré – presidente di Mbdhp – le accuse riguardano direttamente uomini del reggimento di sicurezza presidenziale, il cui ‘numero due’, il tenente colonnello Isaac Zida, è attualmente premier e ministro della Difesa. (Misna)

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