Burkina Faso

Sei persone, tra cui un prete, sono state uccise domenica mattina in un attacco armato in una chiesa cattolica a Dablo, città nella provincia di Sanmatenga, nel nord del Burkina Faso.

Secondo una fonte di sicurezza, l’attacco è stato eseguito da un «gruppo di uomini armati stimato tra i venti e i trenta». «Verso le 9, durante la messa, persone armate hanno fatto irruzione nella Chiesa cattolica. Hanno iniziato a sparare mentre i fedeli cercavano di fuggire», ha detto all’agenzia FP il sindaco di Dablo, Ousmane Zongo. Gli aggressori «hanno bruciato la chiesa, poi i negozi e un bar, prima di andare al centro medico dove hanno perquisito i locali e bruciato il veicolo della caposala», ha aggiunto il sindaco.

L’attacco arriva due giorni dopo la liberazione nel nord del Burkina Faso di quattro ostaggi da parte delle forze speciali francesi. Il paese è colpito negli ultimi quattro anni da attacchi sempre più frequenti e letali, attribuiti a gruppi jihadisti, tra cui Ansarul Islam, il Gruppo di sostegno all’islam e ai musulmani (Jnim) lo Stato islamico del grande Sahara (Isgs).

Inizialmente concentrati nel nord, questi attacchi hanno poi preso di mira la capitale e altre regioni dell’ovest, causando quasi 400 morti dal 2015, secondo un conteggio della FP. Gli attacchi colpiscono regolarmente leader religiosi, principalmente nel nord. Prelati cristiani e musulmani sono già stati presi di mira ma questo è il secondo attacco in due mesi a una chiesa. (Jeuneafrique)