Burkina Faso

E’ stato trovato morto ieri Kirk Woodman, il geologo canadese rapito martedì in Burkina Faso. Ad annunciarlo è stato ieri il ministero della Sicurezza.
Woodman era stato rapito da una dozzina di uomini armati in un sito minerario di proprietà dell’azienda Progress Minerals Inc, vicino al confine settentrionale con il Niger.
Il suo corpo è stato trovato a Gorom Gorom, vicino ai confini con Mali e Niger. La sua morte è stata in seguito confermata dal ministro degli Esteri canadese Chrystia Freeland.

L’amministratore delegato della compagnia, Adam Spencer, ha dichiarato: «Kirk era un geologo incredibilmente completo e molto stimato, con una carriera che dura da oltre 30 anni, 20 dei quali trascorsi in Africa occidentale».

Il sequestro e la morte del canadese non sono stati finora rivendicati da gruppi jihadisti, la cui attività è aumentata nel paese negli ultimi mesi, tanto che il governo ha dichiarato lo stato di emergenza in sei province settentrionali dallo scorso 31 dicembre. La sicurezza si è deteriorata negli ultimi tre anni per la presenza di cellule jihadiste legate ad al-Qaeda e allo Stato islamico, molte delle quali hanno sede nel vicino Mali. 

Dal 15 dicembre scorso non si hanno più notizie della canadese Edith Blais, 34 anni, e dell’italiano Luca Tacchetto, 30 anni, scomparsi a Bobo-Dioulasso nel sud-ovest del Burkina Faso. (Voice of America)