Burundi

L’organizzazione non governativa Amnesty International sostiene di aver localizzato attraverso immagini satellitari cinque possibili fosse comuni nell’area di Buringa, nei pressi della capitale Bujumbura. “Queste immagini suggeriscono un tentativo da parte delle autorità di coprire le uccisioni commesse dalle forze di sicurezza” ha dichiarato Muthoni Wanyeki, direttore regionale di Amnesty per l’Africa orientale, la regione del Corno e dei Grandi Laghi.

Sono almeno 87 le persone rimaste uccise in dicembre durante gli scontri avvenuti nella capitale, scoppiati a seguito di attacchi armati lanciati contro le basi militari. L’Onu tuttavia ritiene che il numero delle vittime sia di gran lunga maggiore, e ha fatto trapelare di essere anch’essa impegnata nell’analizzare alcune immagini satellitari con l’obiettivo di localizzare almeno 9 fosse comuni, inclusa una situata in un campo militare che dovrebbe contenere oltre 100 corpi.

Nel frattempo, la polizia burundese ha fatto sapere di aver arrestato due giornalisti stranieri, il francese Jean-Philippe Remy del quotidiano Le Monde e il britannico Phil Moore, impegnati da molti anni nel coprire la regione. Il ministero della Sicurezza del Burundi ha dichiarato che i due sono stati trovati giovedì in compagnia di bande criminali armate, e arrestati insieme ad altre 15 persone. L’ Associazione per i Corrispondenti Esteri dell’Africa Orientale ha espresso forte preoccupazione per l’episodio, chiedendo il rilascio dei due giornalisti. (Bbc)