Sempre più un regime

«Scarabocchiare non è un crimine». «Liberate le nostre ragazze». Con questi slogan molti utenti social stanno esprimendo solidarietà a tre adolescenti detenute con l’accusa di “vilipendio del capo dello Stato” a Kirundo, nel nord del Burundi. Accusate di aver scarabocchiato sulla foto del presidente Pierre Nkurunziza, che si trovava nei loro libri di scuola, le tre minorenni erano state arrestate la settimana scorsa insieme con altri quattro compagni, poi rilasciati. Aumentano tuttavia i tweet che contengono foto di Nkurunziza a cui sono stati aggiunti baffi, cappelli o corna, accompagnate dall’hashtag “free our girls”. Se venissero incriminate, ha denunciato Human Rights Watch, le tre ragazze rischierebbero fino a cinque anni di carcere.