Burundi

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, è atteso oggi in Burundi, dove incontrerà il ministro degli Affari esteri, Alain-Aimé Nyamitwe, e alcuni esponenti dell’opposizione.

Il responsabile Onu sarà ricevuto anche dal presidente, Pierre Nkurunziza, nella giornata di domani. L’obiettivo della visita, hanno riferito fonti Onu, è favorire il dialogo tra governo e opposizione e fare luce sulle denunce di violazione dei diritti umani nel paese.

“Speriamo che il segretario generale dell’Onu riesca a convincere il presidente del Burundi ad accettare un’inchiesta internazionale in merito a tali accuse”, hanno riferito fonti diplomatiche.

La visita di Ban Ki-moon precede quella di una missione di alto livello dell’Unione africana, il prossimo 25 febbraio. Della delegazione, nominata a inizio febbraio dai vertici Ua, faranno parte il presidente mauritano Mohamed Ould Abdel Aziz, il sudafricano Jacob Zuma, il senegalese Macky Sall, il gabonese Ali Bongo Ondimba e il primo ministro etiope Hailemariam Desalegn.

La missione segue l’ultimo vertice dei capi di stato e di governo dell’Unione africana che si è tenuto ad Addis Abeba a fine gennaio, quando è stata scartata l’ipotesi dell’invio di una forza di peacekeeping in Burundi senza l’autorizzazione delle autorità locali.

A opporsi al provvedimento sono stati in particolare i governi di Egitto, Gambia e Guinea equatoriale. In compenso, l’organizzazione panafricana ha annunciato l’invio di una delegazione di alto livello nel paese con l’obiettivo di favorire il dialogo tra esecutivo ed opposizione.

La crisi in Burundi, iniziata dopo l’annuncio del presidente Nkurunziza di candidarsi per un terzo mandato alla guida del paese, ha provocato finora la morte di oltre 400 persone e ha costretto altre 200 mila ad abbandonare le proprie abitazioni. Le violenze e gli attentati, specie nella capitale Bujumbura, si susseguono costantemente da mesi. Anche la scorsa settimana.(Agenzia Nova)