Rappresentanti delle Nazioni Unite e dell’Unione africana si trovano ad Arusha – città nel nordest della Tanzania – per un’altra sessione del dialogo inter-burundese, volta alla preparazione delle elezioni previste per il 2020 in Burundi.

In vista del voto, la nuova fase di dialogo – accompagnata dal mediatore Benjamin Mkapaterzo (terzo presidente della Tanzania) – cerca soluzioni in materia politica, sociale e securitaria. Gli incontri ad Arusha sono iniziati nel 2015 (ultima convocazione lo scorso 27 novembre) a causa della grave crisi esplosa dopo la terza rielezione del presidente Pierre Nkurunziza, considerata illegale da parte dell’opposizione e della società civile. La forte instabilità del paese si è riversata sui cittadini, generando gravi violenze e repressioni, causando morti e creando un flusso di 400mila fuggitivi, la maggior dei quali si è rifugiata in Tanzania, Rwanda e Rd Congo.

Bujumbura, al momento, ha lasciato in sospeso punti di divergenza con l’opposizione, come la revoca di mandati d’arresto e l’amnistia di detenuti politici e il dialogo con i gruppi armati. Il governo non ha ancora risposto alla ripresa del dialogo inter-burundese. (Agenzia Anadolu)