Burundi / Rwanda

Le autorità del Burundi hanno intimato a Desiré Nyahuririra, diplomatico dell’ambasciata rwandese, di lasciare il territorio nazionale. Aumentano dunque le fonti di tensione tra i due paesi che, negli scorsi giorni, si erano reciprocamente accusati di dare rifugio e sostegno a gruppi ribelli.

Il governo di Bujumbura ha motivato la decisione limitandosi a citare l’articolo 9 della convenzione di Vienna, che regola casi simili, ma fonti di stampa sostengono che al diplomatico siano state rimproverate “ingerenze negli affari interni legate alla crisi”.

L’espulsione di Nyahuririra testimonia emblematicamente il deterioramento dei rapporti fra i due paesi, se si pensa che proprio lui era stato tra gli artefici del riavvicinamento tra i governi di Kagame e Nkurunziza. Cresciuto a Bujumbura, il diplomatico rwandese era inoltre considerato vicino ad Adiolphe Nshimirimana, il potente ex capo dei servizi segreti burundesi, ucciso il 2 agosto scorso.

Nelle scorse ore il Burundi ha preso provvedimenti contro altri cittadini rwandesi, residenti nella provincia di confine di Kayanza, intimando loro di lasciare entro oggi il territorio nazionale sul quale, secondo le autorità, “risiedono illegalmente”. (Misna)