Burundi / UE

Il 29 settembre scorso il Consiglio dell’Unione europea ha prorogato fino al 31 ottobre 2018 le sanzioni in vigore nei confronti del Burundi. Le misure restrittive, della durata di un anno, erano state imposte il 1 ottobre 2015 nei confronti di quattro funzionari vicini al presidente Pierre Nkurunziza e consistono nel divieto di viaggio e nel congelamento di beni mobili ed immobili in Europa.

Le sanzioni colpiscono alcune delle personalità burundesi che hanno minato la governance democratica e impedito la ricerca di una soluzione politica pacifica nel paese, dopo la discussa vittoria di Nkurunziza alle elezioni del luglio 2015, nelle quali il presidente non ha rispettato il limite costituzionale di due mandati che non gli permetteva di ricandidarsi. Nkuruziza ha in seguito instaurato un feroce regime e fatto precipitare il paese nella peggior crisi politica dal termine della guerra civile nel 2005.

Nella nota, il Consiglio precisa che le azioni di cui sono responsabili le persone sanzionate, “includono atti di violenza, repressione o incitamento alla violenza, oltre che atti che costituiscono gravi violazioni dei diritti umani”.
“L’Ue – prosegue la nota – rimane profondamente preoccupata per le informazioni sulle continue esecuzioni extra-giudiziali, sugli arresti e le detenzioni arbitrarie, sparizioni forzate, torture e crudeltà, trattamento disumano o degradante e sulle violenze di genere incluse quelle sessuali”.

Le persone sottoposte a sanzioni sono il vicedirettore generale della polizia nazionale, Godefroid Bizimana, il Capo di gabinetto della presidenza, responsabile per le questioni relative alla polizia nazionale, Gervais Ndirakobuca alias Ndakugarika, l’agente del Servizio di intelligence nazionale Mathias-Joseph Niyonzima alias Kazungu, e l’ex «Chargé de Missions de la Présidence» ed ex generale dell’esercito Léonard Ngendakumana.
Bizimana è uno dei quattro alti funzionari burundesi colpiti anche dalle sanzioni imposte dagli Stati Uniti nel novembre 2015.
Nel marzo 2015 l’Unione europea aveva anche sospeso gli aiuti diretti al regime. (Consilium Europa / Agenzia Nova)

Copyright 2021 © Nigrizia - Tutti i diritti sono riservati