Burundi / Unhcr

Il deterioramento delle condizioni politiche e dei diritti umani in Burundi sta causando la fuga di un numero crescente di cittadini che cerca rifugio nei paesi vicini.

L’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) riferisce che oltre 410.000 rifugiati sono scappati oltre confine negli ultimi due anni – da quando il presidente Pierre Nkuruziza ha ottenuto in modo incostituzionale un terzo mandato, imponendo un feroce regime – e il numero dovrebbe aumentare drammaticamente entro la fine dell’anno, secondo il portavoce dell’Unhcr, Babar Baloch. “I rifugiati che arrivano continuano a citare abusi dei diritti umani e paura di persecuzioni e violenza sessuale e di genere, come motivi per fuggire”, ha detto. “Stando all’attuale situazione politica – ha aggiunto – si prevede che la popolazione totale dei rifugiati del Burundi arriverà ad oltre mezzo milione entro la fine del 2017”.

La gran parte dei rifugiati burundesi (circa 249.000 persone) sono ospitati in tre campi sovraffollati in Tanzania. Decine di migliaia di altri vivono in Rwanda, Uganda e Repubblica Democratica del Congo. Ma, denuncia l’agenzia Onu, alcuni paesi di asilo starebbero respingendo nel paese d’origine i nuovi rifugiati.

Il nuovo esodo, inoltre, sta mettendo a dura prova la stessa Unhcr che ha fatto sapere d’aver ricevuto finora solo il 2% dei 250 milioni di dollari necessari a soccorrere la popolazione. (VoA)