Burundi

Le Nazioni Unite starebbero pianificando il trasferimento delle forze di pace attualmente dispiegate nella Repubblica democratica del Congo nel vicino Burundi nel caso in cui le violenze a Bujumbura dovessero degenerare.

È quanto rivelato da fonti diplomatiche citate dal sito d’informazione The East African, secondo cui l’opzione sarebbe al vaglio del Dipartimento delle Nazioni Unite per le operazioni di mantenimento della pace al fine di scongiurare uccisioni di massa sulla falsa riga di quanto accadde in Rwanda nel 1994.
“Una possibilità al vaglio è quella di trasferire le truppe Monusco (la Missione delle Nazioni Unite nella Repubblica democratica del Congo, ndr) oltre il confine con il Burundi”, ha detto un diplomatico che ha chiesto di mantenere l’anonimato.

Secondo la stessa fonte, sono in corso inoltre trattative per sottoporre al Consiglio di sicurezza dell’Onu una risoluzione a firma francese che minacci sanzioni contro i leader del Burundi che incitano alla violenza. Il documento potrebbe essere votato già questa settimana.

Le violenze in Burundi, iniziate nel mese di aprile a seguito della decisione del presidente uscente Pierre Nkurunziza di candidarsi per un terzo mandato presidenziale, sono riesplose nelle ultime settimane provocando la morte di decine di persone, tanto da indurre lo stesso capo dello stato a lanciare la scorsa settimana un ultimatum ai suoi oppositori in cambio di un’amnistia.

Finora le violenze hanno provocato la morte di più di 240 persone e lo sfollamento di altre 280 mila, facendo vivere al paese la peggiore crisi della sua storia dalla fine della guerra civile combattuta tra il 1993 e il 2006. (Agenzia Nova)