Burundi / Rwanda

Un nuovo rapporto pubblicato da esperti delle Nazioni Unite e inviato al Consiglio di sicurezza accuserebbe il Rwanda di aver reclutato e addestrato militarmente rifugiati burundesi con l’obiettivo di rovesciare il regime del presidente Pierre Nkurunziza.

Secondo quanto riferisce il rapporto, redatto da esperti Onu che monitorano l’attuazione delle sanzioni nella Repubblica democratica del Congo, sostiene che l’addestramento sarebbe stato condotto nel campo profughi di Mahama, nel Rwanda orientale, tra il maggio e il giugno 2015. Ieri il portavoce del partito al potere Cndd-Fdd, Jelase Ndabirabe, ha affermato in un comunicato che il presidente ruandese Paul Kagame sta cercando di innescare una spirale di violenze inter-etniche in Burundi.

Ndabirabe ha poi ringraziato i leader dell’Unione africana per aver deciso, nel corso dell’ultimo summit ad Addis Abeba, di non inviare una forza di peacekeeping in Burundi se non con l’assenso del governo di Bujumbura.

Secondo il Cndd-Fdd, autore della proposta è stato lo stesso Kagame, già in passato accusato di addestrare e fornire sostegno logistico a ribelli burundesi impegnati in azioni di destabilizzazione. L’intenzione del presidente ruandese, ha spiegato il portavoce del partito, sarebbe quello di riportare al potere a Bujumbura l’ex presidente Pierre Buyoya. Quest’ultimo, insieme a Kagame, avrebbero deciso di “sacrificare gente della loro stessa etnia (tutsi, ndr) pur di raggiungere gli obiettivi stabiliti in Burundi”, paese in maggioranza hutu.

Le accuse del Cndd-Fdd non sono state ancora commentate da Kagame e Buyoya, ma il Ruanda ha finora negato qualsiasi interferenza negli affari interni del Burundi. I due non sono stati tuttavia gli unici bersagli del comunicato del partito al potere a Bujumbura: anche l’ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite, Samantha Power, e l’ex primo ministro belga Louis Michel sono infatti state accusate di essere coinvolte nel “complotto” contro Nkurunziza.

Al momento, secondo le Nazioni Unite, sono oltre 400 le persone che hanno perso la vita nel corso delle violenze degli ultimi mesi, mentre altre 200 mila sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. (Agenzia Nova)

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