Burundi

Il presidente delgi Usa, Barack Obama, ha autorizzato l’imposizione di sanzioni contro 4  alti funzionari politici del Burundi. Lo ha annunciato la Casa Bianca ieri. Le personalità sarebbero coinvolte nelle violenze che continuano a ripetersi nel paese africano che dopo la terza elezione consecutiva del presidente Pierre Nkurunziza è sprofondato in una crisi senza via d’uscita. Tra le sanzioni loro inflitte c’è la limitazione dei viaggi e il congelamento dei loro beni.

Washington ha rivolto le sanzioni in egual misura sia a stenitori che a oppositori del presidente, tutti accusati di aver contribuito ai disordini e alle violazioni dei diritti umani in questi mesi.

Due delle quattro persone fanno parte dell’attuale governo di Bujumbura: Alain-Guillaume Bunyoni, ministro della Pubblica Sicurezza e il Vice Direttore Generale della polizia, Godefroid Bizimana, che hanno fatto ricorso a un uso sproporzionato della forza contro gli avversari.

Gli altri due sono anziani del regime che hanno cospirato contro il presidente Nkurunziza durante il putsch fallito nel maggio scorso: il generale Nyombaré, ex Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, attualmente in fuga, e Cyrille Ndayirukiye, ex ministro della difesa, che è in carcere.

Intanto continua la repressione degli oppositori al regime da parte del governo. Il ministero degli Interni di Bujumbura ieri ha sospeso provvisoriamente le attività delle principali organizzazioni della società civile burundesi. Tra le principali animatrici delle contestazioni contro il terzo mandato del presidente considerato illegittimo. La misura si traduce in una chiusura degli uffici e una sospensione delle attività delle ong “sospettate per il ruolo svolto nei crimini commessi dall’inizio delle contestazioni a fine aprile”.  (Rfi / Afp)