Burundi

Sei persone sono state uccise in scontri che si sono verificati ieri a Cibitoke, un quartiere di Bujumbura, roccaforte degli oppositori del presidente Pierre Nkurunziza. Lo hanno riferito fonti della polizia burundese. % vittime fra i manifestanti e un poliziotto.

Dal resoconto emergerebbe che altri quattro agenti di polizia, ma anche civili, che vivono nel quartiere sarebbero rimasti feriti. Nessuna fonte indipendente ha potuto confermare questa valutazione perché il quartiere di Cibitoke è stato completamente chiuso a mezzogiorno dalle forze dell’ordine che hanno impedito alla stampa di entrare.

Secondo la ricostruzione ufficiale, gli scontri sarebbero cominciati dopo lo scoppio di tre granate ieri mattina lanciate contro una pattuglia della polizia, ferendo due poliziotti, rivelano le fonti della polizia. A quel punto le forze dell’ordine avrebbero iniziato una retata all’interno del quartiere per scovare i responsabili e si sarebbero imbattuti in un gruppo armato fino ai denti, sempre secondo la versione delle fonti di polizia, che hanno aggiunto di aver sequestrato un fucile d’assalto e un lanciarazzi Rpg.

Altre fonti locali però danno un’altra versione. Si sarebbe trattato invece di un raid pianificato nel tentativo di arrestare capi del movimento anti-governativo.

Questi scontri avvengono mentre nel paese si attendono risultati delle elezioni legislative e comunali avvenute lunedì, contestate dall’opposizione e criticate dalla comunità internazionale.

A breve dovrebbero essere diffusi i risultati delle elezioni legislative di lunedì, in cui appare scontata la vittoria della maggioranza, dato il boicottaggio dei partiti di opposizione.

Proprio mentre tutto ciò avveniva ieri, nello stadio della capitale, Bujumbura, si svolgevano le celebrazioni del 53° anniversario dell’indipendenza del Burundi, alle quali ha partecipato anche Nkurunziza protetto da imponenti misure di sicurezza. (Jeune Afrique)


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