Burundi

Pierre Nkurunziza, il Presidente del Burundi, ha lanciato un ultimatum: se entro cinque giorni gli oppositori non consegneranno le armi da fuoco illegali saranno trattati come nemici dello Stato.

“Reparti della polizia e dell’esercito stanno isolando i quartieri accusati di dar rifugio e sostegno a oppositori e disertori”. Lo dicono fonti a Bujumbura, confermando i timori di imminenti azioni di forza.

“Sabato – riferiscono le fonti – scadranno i cinque giorni di tempo dati agli oppositori affinché consegnino le armi; in vista di questa scadenza il governo ha invitato gli ‘innocenti’ ad abbandonare le loro case per non essere coinvolti nella repressione”.
Secondo testimonianze concordanti, l’isolamento dei quartieri di Cibitoke e Mutakura ha spinto molte famiglie a fuggire. Ad allontanarsi dalle zone più a rischio, sono anche rappresentanti di ong.

“Uno degli aspetti più significativi – riferiscono da Bujumbura – è che gli agguati contro la polizia non sono compiuti da manifestanti ma piuttosto da disertori dell’esercito, capaci di usare armi ed esplosivi e soprattutto sempre piu’ numerosi perché le ruberie del governo stanno privando tanti soldati degli stipendi”.

Il sostegno che alcuni quartieri offrirebbero ai ribelli è parte di un contesto di instabilità che la rielezione di Pierre Nkurunziza nel luglio scorso sembra aver accentuato ulteriormente. “L’appoggio al presidente si va riducendo di giorno in giorno – dicono le fonti sul posto – anche tra il ceto medio e la classe imprenditoriale che fino a poco fa lo avevano sostenuto”.

Intanto gli Stati Uniti attraverso le parole di Samantha Power, l’ambasciatrice Usa presso le Nazioni Unite, hanno espresso il loro disappunto. «Esprimiamo estrema preoccupazione per l’ultimatum di cinque giorni stabilito dal Presidente. Washington teme che sarà la scintilla che accenderà una violenza diffusa». (Agi / Reuters)

L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani stima che almeno 198 persone sono state uccise in Burundi dalla fine di aprile, quando Nkurunziza ha annunciato la sua candidatura per un terzo mandato che ha trovato opposizione a livello locale e internazionale.