Si respira tensione e incertezza a Bujumbura, capitale del Burundi, dopo la morte lunedì scorso, ufficialmente per infarto, del presidente Pierre Nkurunziza che aveva avuto in mano il potere dal 2005 e che aveva pilotato le presidenziali e le politiche del 20 maggio scorso facendo vincere il suo partito e passando la poltrona presidenziale a un suo uomo, il generale Evariste Ndayishimiye.

Il missionario saveriano burundese Jean Louis Nahimana, contattato da Nigrizia, spiega (l’audio è in francese) che in mancanza di indicazioni ufficiali da parte delle autorità nel paese dei Grandi Laghi circolano le voci più disparate. Compresa quella che vorrebbe il presidente eletto il 20 maggio (che dovrebbe prestare giuramento il 20 agosto), contagiato dal Covid-19.

C’è poi un problema di chi deve reggere la presidenza provvisoria per gli affari correnti fino ad agosto. La Costituzione entrata in vigore due anni fa dice che spetta al presidente del parlamento, cioè a Pascal Nyabenda. Ma c’è chi avanza dubbi, in quanto la nuova Costituzione prevede delle istituzioni, come quella del vice-presidente unico, che però non sono ancora operative. Toccherà alla Conte costituzionale sciogliere i dubbi.