La finale dei Mondiali per Club
I congolesi del TP Manzembe si preparano ad affrontare domani, ad Abu Dhabi, i nerazzurri dell’Inter. Una ‘rivincita’ per l’Africa, dopo la delusione dei Mondiali di Calcio 2010.

I “Corvi” del Tout Puissant Manzembe affrontano domani l’Inter ad Abu Dhabi in occasione della finale dei Mondiali per Club, ex Coppa Intercontinentale. Anche se il 2010 è stato segnato dalla delusione per i Mondiali del Sudafrica, le prestazioni del Tout Puissant Manzembe hanno risollevato gli animi, vincendo due Champions League di seguito, nel 2009 e nel 2010.

Il loro successo non è più, sicuramente, una sorpresa, anzi, una conferma e un risultato, visto tutto l’impegno che ha messo in campo il suo presidente dalle origini italiane, Moise Katumbi Chapwe, governatore della regione di Katanga. Aldilà di come andrà a finire la partita, una cosa è certa: il Tout Puissant Manzembe è entrato nella storia, dopo la sua vittoria 2 – 0 contro i brasiliani dell’Internazionale di Porto Alegre. La squadra congolese è la prima africana ad accedere alla finale della Coppa del Mondo per Club della FIFA.

Il Tout Puissant Manzembe è stato fondato nel 1939, è la squadra della città di Lubumbashi, capoluogo della regione mineraria del Katanga, nel sud-est della Repubblica Democratica del Congo. Il club è guidato dal tecnico senegalese Lamine N’Diaye, ex commissario tecnico della nazionale senegalese, ed è molto conosciuto nel calcio africano.

La squadra è stata privata della sua stella, Trésor Mputu, corteggiato da grandi europee come l’Arsenal, sospeso per l’occasione, dopo aver aggredito un arbitro in un incontro lo scorso maggio, a Kigali, in Ruanda. Mputu è stato definito dall’ex commissario tecnico della nazionale camerunese, Claude le Roy, come il nuovo Samuel Eto’o. Nonostante l’assenza di Mputu, la squadra congolese ha, comunque, già dato prova di saper lavorare in gruppo, senza la forza trainante di un leader, raggiungendo traguardi che pochi immaginavano, prima di questa competizione.

Se le prestazione delle squadre africane durante il Mondiale 2010 sono state al di sotto delle attese del popolo africano, il Sudafrica ci ha fatto scoprire il Vuvuzella e un tifo che ha unito il continente. Non ci si ricorderà soltanto della preghiera che facevano i giocatori congolesi davanti alla linea della porta, ma, soprattutto, del balletto del suo portiere, Robert Muteba Kidiaba. Saranno soprattutto questi, i momenti che rimarranno scolpiti, domani, nella memoria dei congolesi.
Vive le TP Mazembe, Vive l’Afrique!