Camerun / Boko Haram

In un rapporto di denuncia recentemente pubblicato, Amnesty International ha accusato le autorità del Camerun di aver commesso reiterate ed estese violazioni di diritti umani nella lotta contro il gruppo estremista islamico Boko Haram.

Delle oltre 1000 persone arrestate con l’accusa di terrorismo, secondo la ong, diverse dozzine sono morte in carcere per malattia o per tortura. Fino a 8 persone muoiono ogni mese nella prigione di Maroua, nell’estremo nord del paese, dove i prigionieri vivono in condizioni inumane per via del sovraffollamento e delle carenze igienico-sanitarie.

«Il Camerun sta perseguendo una giusta causa, ma con i mezzi sbagliati, che comprendono arresti arbitrari e torture anzichè la possibilità per i detenuti di consultare i propri avvocati e vedere le proprie famiglie» ha dichiarato Alioune Tine, coordinatore di Amnesty per la regione.

Il governo non ha ancora commentato il rapporto di denuncia, che si è basato su oltre 200 interviste iniziate lo scorso ottobre nella regione all’estremo nord, vicino al confine con Ciad e Nigeria. 

In 7 anni di insurrezione armata tra Nigeria, Niger, Ciad e Camerun, il gruppo jihadista Boko Haram ha fatto 15.000 morti e costretto oltre 2 milioni di persone a lasciare le proprie abitazioni per trovare rifugio in campi profughi dalle condizioni molto precarie. (Africanews)