Camerun

Il consigliere speciale delle Nazioni Unite per la prevenzione del genocidio, Adama Dieng, ha chiesto un’indagine indipendente su ciò che ha descritto come i «molti crimini atroci commessi» in Camerun a causa della crisi anglofona.

«I crimini commessi da entrambe le parti devono essere indagati in modo corretto e indipendente, e gli autori di tali crimini devono essere portati con urgenza davanti alla giustizia, in modo che la gente sappia che nessuno è al di sopra della legge», ha detto Dieng, parlando all’emittente britannica BBC alla vigilia del 1° ottobre, primo anniversario della dichiarazione simbolica d’indipendenza delle due regioni anglofone, ad opera dei separatisti dell’Ambazonia.

Da un anno, gli scontri nel settore occidentale tra forze di sicurezza governative e separatisti armati si sono intensificati, causando centinaia di morti da entrambe le parti, almeno 200.000 sfollati interni e decine di migliaia profughi nella vicina Nigeria.
«Mi preoccupa il fatto che ci siano ancora molte persone uccise, finora più di 400» ha detto Dieng. «Dobbiamo avere un dialogo politico ma anche una richiesta di giustizia».

Mentre la maggioranza dei 23 milioni di camerunesi parlano francese, circa un quinto della popolazione, concentrata nelle regioni di North-West e South-West, parla inglese. La minoranza anglofona da lungo tempo lamenta la marginalizzazione culturale e sociale da parte del governo francofono. Le iniziali proteste pacifiche di insegnanti e avvocati, a novembre 2016, sono state represse con violenza dalle forze governative, innescando la risposta armata dei movimenti indipendentisti.
I separatisti hanno promesso di impedire lo svolgimento delle elezioni presidenziali di domenica prossima nelle regioni di lingua inglese. (Africanews)