Camerun / Istruzione

Più di 3.074 scuole sono state chiuse nelle due regioni anglofone del Camerun, altre 205 sono state bruciate, mentre 4.344 insegnanti hanno lasciato i loro posti, sono stati rapiti o uccisi.

Un totale di 7.086 scuole sono da riabilitare nella zona prima dell’inizio dell’anno scolastico, ha fatto sapere Lanyuy Harry Ngwanyi, segretario generale del governatore del North-West, al termine di un incontro di valutazione, svoltosi sabato a Bamenda, con funzionari del ministero dell’Istruzione secondaria.

«Dobbiamo anche dare ai bambini la certezza che lo stato garantirà la loro sicurezza una volta a scuola», ha aggiunto Lanyuy.

I secessionisti, nel frattempo, rimangono divisi sulla ripresa delle lezioni a settembre. «Dobbiamo lasciare i nostri figli fuori da questa guerra. Gli studenti vanno in classe a settembre perché dovranno guidare la nazione (di Ambazonia) quando sarà il momento», ha scritto dal carcere l’attivista di lingua inglese Bibixy Mancho.

«All’inizio della crisi, abbiamo deciso di mantenere chiusi negozi e scuole fino alla fine della guerra. È fuori discussione aprire le aule», afferma invece Chris Anu, membro del governo virtuale dell’autoproclamato stato di Ambazonia.

Nel suo rapporto pubblicato lo scorso maggio, la ong Human Rights Watch ricorda che “i separatisti armati in Camerun hanno commesso gravi abusi, inclusi attacchi a scuole, omicidi, rapimenti ed estorsioni”, e chiede ai leader separatisti di dare “ordini chiari per impedire ai combattenti di attaccare i civili e maltrattare le persone che detengono”.

Un conflitto sanguinoso oppone dal 2017 i separatisti di lingua inglese alle forze governative francofone nell’ex colonia tedesca, ceduta, alla fine della prima guerra mondiale, alla Francia e al Regno Unito. I separatisti vogliono che le loro due province (il Sout-West e il North-West) diventino uno stato indipendente, chiamato Ambazonia. Una rivendicazione combattuta con l’esercito da Yaoundé. Da giugno la Svizzera sta tendando la mediazione per aprire un tavolo negoziale. (Anadolu)