In arrivo il nuovo documento biometrico
Il governo della Repubblica Democratica del Congo ha decretato l’invalidità di tutti i suoi passaporti sostituendoli con i nuovi documenti biometrici. È il caos per tutti gli esuli, che si sono ritrovati improvvisamente senza documenti. Una manifestazione si è tenuta oggi a Parigi.

Un gruppo di congolesi della diaspora ha messo in atto oggi una singolare manifestazione davanti all’ambasciata della Repubblica Democratica del Congo a Parigi.
Il gruppo protestava contro la decisione del governo di Kinshasa di rendere invalidi fin dal primo gennaio 2010 tutti i passaporti, per sostituirli con passaporti biometrici.

La diaspora congolese ha mostrato preoccupazione per gli effetti della brutale decisione del loro governo. Una decisione che, lo scorso gennaio, sarebbe costata la vita a Braly Nsingi, un giovane congolese di 21 anni, morto di crisi cardiaca in Costa d’Avorio, mentre era di ritorno verso il suo paese di residenza, la Francia, per seguire cure mediche. Nsingi si è ritrovato bloccato nell’aeroporto di Abidjan, con un passaporto ormai ritenuto invalido, anche se in scadenza nel 2011.

Sono in molti i congolesi che temono, oltre che per i viaggi programmati, per il rinnovo dei permessi di soggiorno, che potrebbero subire ostacoli burocratici a causa di documenti di identità ormai senza alcuna validità.
Altri problemi messi sul tavolo delle rivendicazioni riguardano i tempi incerti di consegna del nuovo passaporto biometrico e i costi per l’ottenimento del nuovo documento.

Ufficialmente la spesa è stata fissata infatti a 150 dollari statunitensi, anche se alcuni congolesi lo avrebbero acquistato pagando fino a 250 dollari, dato che ogni ambasciata è stata lasciata libera di scegliere la tassa da imporre.
In Francia, secondo l’ambasciatore congolese a Parigi, il documento è acquistabile a 186 euro, mentre all’ambasciata congolese del Belgio, lo stesso costerebbe 220 euro.

La decisione di Kinshasa è figlia della pressione dei paesi occidentali nei confronti dei cittadini dei paesi africani. Il passaporto biometrico è ritenuto in grado di fornire informazioni più affidabili sull’identità dei loro detentori. Serve quindi per un controllo maggiore in tema di sicurezza. Ma, mentre alcuni paesi africani hanno deciso di applicare queste regole con gradualità, lo stesso non è avvenuto per Kinshasa.