RIVOLUZIONI SMARRITE – DOSSIER SETTEMBRE 2019

Quando la crisi economica si è fatta sentire, sono state le realtà caritatevoli islamiche a sostituirsi a pezzi di stato e a raccogliere consensi. Ed è stato l’associazionismo religioso a dare forma ai movimenti politici oltranzisti.

Nella società civile nordafricana un discorso a parte merita l’associazionismo religioso. Nella società tradizionale musulmana la pietà ispirata dai precetti religiosi ha promosso il costituirsi di diverse forme associative, dedicate in primo luogo alla beneficienza nei confronti degli strati poveri ed emarginati, ma anche all’educazione e alla cultura. Nella sua forma moderna il fenomeno risale alla fine dell’Ottocento. Queste diverse forme sono passate pressoché indenni attraverso la colonizzazione e i primi decenni delle indipendenze, con la particolarità della Libia dove, dopo la presa del potere di Gheddafi nel 1969, hanno subìto più che altrove un rigido controllo del regime.

Quando, negli anni ’80, il fondamentalismo si propaga progressivamente in tutta la regione, ispirato dall’ideologia dei Fratelli musulmani (nati in Egitto un secolo fa), l’islam si radicalizza a causa della crisi economica e delle politiche di aggiustamento strutturale, che obbligano i governi ad abbandonare interi settori della società. La parte tradizionale dell’islam, quella caritatevole, si sostituisce allora progressivamente allo stato, e assume una dimensione molto ampia e diffusa sul territorio.

Ed è l’associazionismo religioso a dare poi forma ai movimenti politici radicali dell’islam e a dare loro una base popolare più ampia rispetto ai…

Nella foto un uomo in preghiera in una moschea.

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