Responsabilità sociale dei media
Un’associazione di associazioni per far sì che l’informazione in Italia tratti con maggior correttezza e più profondità il tema dei migranti e dei rifugiati. È nata il 16 dicembre. Ne fanno parte il Consiglio nazionale dell’ordine dei giornalisti, Fnsi, Acli, Amnesty International, Arci. Presidente Tiziana Ferrario, giornalista del Tg1. Presa di posizione dei comboniani sui fatti di Firenze.

Si è costituita venerdì 16 dicembre l’associazione “Carta di Roma” con lo scopo di dare attuazione all’omonimo protocollo deontologico della professione giornalistica concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti, sottoscritto dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e dalla Federazione nazionale della stampa italiana.

Scopo dell’associazione è la promozione di iniziative per assicurare una responsabilità sociale dell’informazione sui temi dell’immigrazione e dell’asilo e, in generale, per garantire il rispetto delle minoranze, la correttezza dell’informazione e il superamento degli stereotipi.

È inoltre un momento d’incontro tra le espressioni della società civile, le rappresentanze professionali giornalistiche e del mondo della ricerca, un segnale tanto più importante alla luce dei gravi, recenti episodi di Torino e Firenze, entrambi caratterizzati da violenza di stampo razzista e xenofobo.

Fanno parte della associazione “Carta di Roma”: Acli, Amnesty International, Arci, Archivio immigrazione, Asgi (Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione), Capodarco, Centro Astalli, Cestim (Centro Studi immigrazione), Cnog (Consiglio nazionale ordine dei giornalisti), Cospe, Fcei (Federazione delle Chiese evangeliche in Italia), Fnsi (Federazione nazionale stampa italiana), Istituto Paralleli, Lunaria, Rete G2 – Seconde generazioni. Inoltre, l’Unhcr (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) è invitato permanente, e l’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) è osservatore permanente.

L’associazione ha eletto presidente Tiziana Ferrario, giornalista del Tg1 e rappresentante dell’Ordine nazionale dei giornalisti.

Comboniani

Intanto in relazione ai fatti di Firenze – l’uccisione, il 13 dicembre di due senegalesi, Diop Mor e Samb Modou, da parte di Gianluca Casseri, militante di estrema destra – c’è da registrare una presa di posizione dei superiori delle 24 comunità dei missionari comboniani in Italia: «Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà a tutti gli immigrati presenti in Italia, e soprattutto alla comunità senegalese di Firenze. Assieme a quanti operano per la convivenza pacifica di tutti nel nostro paese, chiediamo perdono. Condanniamo con forza ogni scelta e atteggiamento di natura socio-politica, economica e culturale finalizzati a fomentare cultura xenofoba, intollerante, di rifiuto e razzista».

E ancora: «Come istituto missionario ribadiamo la nostra determinazione a operare, attraverso le nostre comunità in Italia, per la promozione di una cultura di accoglienza, di integrazione, di incontro e reciproco ascolto, alla ricerca di vita piena e abbondante, di lavoro, di autorealizzazione, indipendentemente da luogo, idioma, colore, popolo o religione. Confermiamo la nostra comunione con tutte le comunità ecclesiali e i movimenti della società civile nel promuovere il riconoscimento dei diritti fondamentali degli immigrati presenti in Italia».