Onu / Centrafrica

L’Onu ha dichiarato di nutrire forti dubbi riguardo alla veridicità delle testimonianze su cui si basano le accuse di violenza sessuale formulate negli ultimi due anni nei confronti dei soldati in forza alla Minusca, la missione delle Nazioni Unite in Repubblica Centrafricana, e di alcuni reparti dell’esercito francese. In una nota interna diffusa il 24 agosto, che Reuters ha potuto vedere nei giorni scorsi, si cita l’Ufficio per i servizi interni, che avrebbe notato come molte delle denunce siano simili o quasi identiche e carenti di dettagli specifici. Nella nota, si afferma che una organizzazione locale, incaricata di riferire all’Unicef i casi di abuso, avrebbe indotto molte persone a presentarsi come vittime, per incassare i soldi dei risarcimenti previsti in questi casi. Una portavoce dell’Unicef ha confermato che l’indennizzo economico è una prassi comune nella gestione dei casi di abuso e sfruttamento.

I dubbi riguardano circa il 50% delle denunce; solo il 20% sono supportate da prove evidenti, mentre il restante 30% ha riscontri solo parziali. La nota dell’Onu afferma che si tratti di «un sistematico tentativo di introdurre accuse false contro il personale della missione di pace». La Minusca, dal canto suo, ha dichiarato tramite un portavoce che star prendendo sul serio le accuse ma che non commenterà ulteriormente fino alla fine dell’inchiesta. La Francia ha a sua volta avviato un’indagine. L’Onu è già stato accusato in passato di non saper controllare i suoi caschi blu, oltre che di non avere sistemi d’inchiesta interna rigorosi. (Reuters / Rfi)