La Repubblica Centrafricana ha chiesto al Comitato per le sanzioni delle Nazioni Unite la rimozione parziale dell’embargo sull’importazione di armi, per consentire l’ingresso nel paese di equipaggiamento militare destinato alle Forze armate (FACA), alla polizia e alla gendarmeria, sotto forma di una donazione dalla Cina.

Il comitato dovrà pronunciarsi entro il 14 giugno. Se non sarà data risposta, la richiesta sarà accordata.
L’istanza è contenuta in un documento di undici pagine, firmato dal ministro della Difesa, Marie-Noëlle Koyara che è stato ricevuto dal vicepresidente del comitato per le sanzioni il 5 giugno.

La lettera contiene un elenco di armi letali e non letali, veicoli blindati, mitragliatrici antiaeree o missili, destinati all’esercito, ma anche equipaggiamento di polizia e gendarmeria, provenienti dalla Repubblica popolare cinese, e introdotte nel paese attraverso la società statale Poly Technologies.

Il Centrafrica – alle prese con un conflitto che vede ampi territori in mano a milizie armate – chiede da tempo la fine dell’embargo sulle armi, in vigore fino a gennaio 2019. A gennaio l’Onu aveva autorizzato la consegna di armi di provenienza russa destinate alle forze armate, in deroga all’embargo, e dato il via libera a Mosca per all’addestramento dei militari.

Il Centrafrica ha giacimenti di petrolio e, in più regioni, di diamanti. (Radio France Internationale)