Repubblica Centrafricana

Chiusura tra le tensioni, ieri, per il forum di Bangui: elementi dell’ex ribellione Seleka e dei gruppi Antibalaka hanno contestato armi alla mano, davanti al palazzo dell’Assemblea nazionale, le conclusioni dell’incontro pensato per promuovere la riconciliazione nel paese, dopo oltre due anni di guerra civile.

Al fuoco dei kalashinikov e al lancio di granate da parte di miliziani, le truppe della missione Onu nel paese (Minusca) hanno risposto con i lacrimogeni. Intanto, all’interno del palazzo la presidente di transizione rivendicava “la volontà di girare una pagina oscura della nostra storia” grazie all’accordo firmato nei giorni scorsi dal governo con i rappresentanti dei gruppi armati: un patto da cui, tuttavia, alcuni leader locali sembrano non sentirsi tutelati.

Sembra intanto probabile che la transizione centrafricana debba prolungarsi ancora: tra le raccomandazioni del Forum c’è infatti quella di rinviare nuovamente le elezioni che avrebbero dovuto tenersi a breve e di prolungare di conseguenza il mandato delle autorità provvisorie almeno fino a fine anno.

I punti su cui il forum ha concordato, “riflettono le aspirazioni del popolo centrafricano a mettersi una volta per tutte il conflitto alle spalle e a costruire un paese più pacifico e più democratico” ha notato il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon. Ban ha anche incoraggiato le autorità “a mettere in opera senza ritardi, con l’aiuto dell’Onu e della comunità internazionale, le raccomandazioni del Forum, che comprendono, tra l’altro anche un’indagine sui crimini dei gruppi armati transfrontalieri, come l’esercito di resistenza del Signore (Lra) di Joseph Kony. (Misna)

Copyright 2021 © Nigrizia - Tutti i diritti sono riservati