Repubblica Centrafricana

La conferenza episcopale della Repubblica Centrafricana denuncia la presenza di un nuovo gruppo armato operativo nel quartiere Kpèténè della capitale Bangui, il Mouvement des requins de Centrafrique (Movimento degli squali del Centrafrica).

“Rileggendo la storia del nostro paese, scopriamo che ogni regime politico sembra sempre legato a una milizia (…) Oggi, per chi operano ‘gli squali’? In altre parole, chi beneficia delle loro minacce?” chiedono i vescovi nel loro messaggio pubblicato al termine della loro Assemblea.

Secondo fonti di stampa locale, la milizia è stata fondata nel gennaio di quest’anno dall’ala“dura” del campo del presidente Faustin-Archange Touadéra, per contrastare il Mouvement pour la défense de la nation – E Zingo Biani -, che raggruppa i diversi elementi dell’opposizione.

Questi due nuovi gruppi armati si aggiungono ai 14 movimenti ribelli che a febbraio hanno firmato accordi di pace – gli ottavi dall’inizio del conflitto nel 2013 – subito violati.  “La popolazione è stanca dell’ipocrisia che caratterizza la firma dei vari accordi che hanno avuto luogo in questo paese”, dicono i vescovi, condannando con fermezza il massacro di 50 civili commesso a maggio nell’ovest del paese da una delle milizie firmatarie. (Fides)