L’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati ha definito il disastro umanitario nella Repubblica Centrafricana come la più grande crisi dimenticata del nostro tempo. Secondo l’ufficio dell’Alto Commissario dell’Onu per i Rifugiati (Unhcr) sono 2.7 milioni su un totale di 4.6 milioni gli abitanti del paese che necessitano di assistenza umanitaria, ovvero il 60% della popolazione. Ci sono oltre 460.000 rifugiati centrafricani nei paesi limitrofi, mentre il numero degli sfollati a causa dei conflitti supera attualmente le 436.000 persone. L’organizzazione mondiale per la sanità (Oms) riporta che solo il 55% delle strutture sanitarie sono funzionanti, mentre i tassi di mortalità infantile e materna del Paese restano fra i più elevati al mondo. Di fronte a una situazione così drammatica i programmi di assistenza non sono adeguatamente finanziati, e permane una forte carenza di fondi da destinare agli aiuti umanitari.

“Dobbiamo impedire che la Repubblica Centrafricana diventi una crisi dimenticata”, ha detto il coordinatore umanitario delle Nazioni Unite, Claire Bourgeois. “I correnti fondi da destinare a una risposta umanitaria strategica non ci permettono di assicurare protezione a tutti gli sfollati o di provvedere ai bisogni essenziali per fronteggiare l’emergenza in atto”. L’Unhcr, insieme ai suoi partner, si sta adoperando per fornire aiuto ai rifugiati centrafricani nei quattro paesi confinanti: Camerun, Ciad, Congo e Repubblica Democratica del Congo. “È importante che la comunità internazionale non si dimentichi della Repubblica Centrafricana”, ha detto il coordinatore regionale per i rifugiati, Liz Ahua, “sono stati fatti importanti progressi, e non possiamo permettere che i risultati finora ottenuti vengano vanificati dalla mancanza di fondi”.

Nel frattempo, il sotto-segretario generale dell’Onu per le operazioni di peacekeeping, Hervé Ladsous, è arrivato lo scorso week-end nella capitale Bangui. Nel corso della sua visita Mr. Ladsous incontrerà le autorità di transizione alla vigilia del Forum Nazionale di Riconciliazione, in precedenza rinviato, che si terrà a Bangui il prossimo 4 Maggio.

L’Unhcr evidenzia, in un comunicato, due passaggi fondamentali nell’imminente processo di riappacificazione: il primo è rappresentato proprio dal Forum di Bangui, in occasione del quale si riuniranno tutti i partiti del Paese per trovare soluzioni politiche in merito alla sicurezza della nazione. Il secondo passaggio riguarda invece le elezioni nazionali, in programma per il prossimo agosto. La partecipazione di sfollati e rifugiati a entrambi gli eventi sarà essenziale per il loro successo, ha sottolineato l’Unhcr. (Un.org)

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