Centrafrica / HRW

In un’area dimenticata del nord-ovest della Repubblica Centrafricana è attivo un nuovo gruppo armato che semina terrore e sta ampliando il suo raggio d’azione. A denunciarlo è l’organizzazione Human Rights Watch (HRW) in una video-inchiesta sul posto.
Il gruppo si chiama 3R (ritorno, reclami e riabilitazione), è nato da poco più di un anno, apparentemente per proteggere i musulmani Fulani della regione. Fino ad aprile 2016 nessuno sapeva di questa formazione, guidata dal generale auto-proclamato Sidiki Abass. In pochi mesi i 3R hanno bruciato una dozzina di villaggi accusati di complicità con gli anti-Balaka, uccidendo i civili e violentando donne e bambine. I miliziani usano metodi da condanna al Tribunale penale internazionale, denuncia l’organizzazione americana che ha contato 50 morti e feriti, decine di donne violate o torturate e oltre 17.000 nuovi sfollati.
La cosa inquietante, fa notare HRW, è che nella capitale della sub-prefettura di Koui, dove sono avvenuti parte degli attacchi ai civili, è presente un contingente di un centinaio di caschi blu della Missione delle Nazioni Unite (Minusca) che non è intervenuta. “Anche in questo momento – denuncia l’organizzazione – i 3R sono a Koui e lì ci sono anche le forze Minusca”. “Sta a loro ora, spiegare come un nuovo gruppo armato sia stato in grado di impadronirsi di questo territorio, nonostante la sua presenza” conclude. (Rfi / HRW)