Repubblica Centrafricana

I primi risultati parziali delle elezioni presidenziali nella Repubblica Centrafricana che si sono svolte il 30 dicembre scorso, confermano che Faustin Archange Touadéra, primo ministro dal 2008 al 2013 e candidato indipendente, è in vantaggio, seguito da un altro ex primo ministro, Anicet Georges Dologuélé. I voti contati fino a questo momento rappresentano circa un quarto del totale secondo il portavoce generale dell’Autorità nazionale per le elezioni (Ane), Julius Ngouadé Baba.

Touadera ha oltre il 23% dei voti contati finora e il suo rivale più Dologuele ha totalizzato circa il 13%, secondo fonti citate dall’agenzia di stampa Afp.

Il voto in Centrafrica si è svolto dopo tre anni di guerra civile in cui sono morte migliaia di persone e in un clima che resta molto instabile.

Trenta candidati hanno partecipato alle elezioni il 30 dicembre che si sono svolte con il massiccio dispiegamento di truppe della missione di pace Onu nel paese Minusca e quella francese Sangaris, viste le violenze registrate durante lo svolgimento del referendum costituzionale dello scorso 13 dicembre.

Secondo gli osservatori e gli analisti dei dati in uscita è probabile che nessun candidato vincerà al primo turno e quindi si dovrà svolgere un secondo turno previsto per il 31 gennaio.

Le violenze interreligiose hanno causato nel paese migliaia di morti e centinaia di migliaia di sfollati negli ultimi 2 anni: al momento sono circa 11.000 i caschi blu stanziati nel paese. Un mese fa, nel corso della sua visita nella capitale centrafricana Bangui, Papa Francesco si era rivolto a cristiani e musulmani invocando una convivenza pacifica e armoniosa. (Bbc)