Centrafrica / Crisi alimentare

Quasi due milioni di persone su un totale di 4.7 soffre la fame nella Repubblica Centrafricana. A confermarlo è un rapporto del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM), secondo il quale il paese sta attraversando la peggiore crisi alimentare dall’inizio dei conflitti, nel 2013.

«C’è bisogno di un’azione urgente a livello alimentare» ha dichiarato ieri a Ginevra il portavoce del PAM Hervé Verhoosel, nel presentare i risultati dello studio.

620.000 persone sono state sfollate dalle violenze e 6 su 10 vivono con famiglie ospitanti. Il peggioramento della situazione di sicurezza sta portando «un impatto diretto sulla sicurezza alimentare», stando alle conclusioni di Verhoosel.

La scorsa settimana si sono verificati nuovi attacchi a Batangafo, 380 km a nord di Bangui. Gruppi armati hanno saccheggiato e bruciato migliaia di case, tre campi che ospitavano 27.000 sfollati e un mercato in città, provocando la fuga di oltre 10.000 persone. La situazione è drammatica anche a Bambari, nel centro del paese. Anche qui ci sono stati scontri la scorsa settimana, con molte persone «troppo spaventate per lasciare le loro case per cercare cure mediche» ha detto all’agenzia Reuters Omar Ahmed Abenza, capo missione di Medici Senza Frontiere in Centrafrica.

Nel paese vi è una presenza massiccia di uranio e diamanti e decine di gruppi armati lottano per il controllo dei ricchi territori, mantenendo il Centrafrica tra i paesi più poveri e affamati del continente. (News 24)