Centrafrica

Il presidente della Repubblica Centrafricana Faustin-Archange Touadera ha licenziato ieri sera il ministro della Difesa, Levy Yakete, nominando al suo posto Marie Noëlle Koyara che rivestì il ruolo di prima donna ministro della Difesa nella storia del paese, da gennaio ad ottobre 2015. La notizia è stata data con un comunicato diffuso dalla radio nazionale, Radio Centrafrique.
Il licenziamento di Yakete – il cui nome è stato inscritto nella lista nera di un comitato del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nel 2014 per il suo ruolo in una sanguinosa guerra civile, iniziata nel 2013 con il golpe contro l’allora presidente Francoise Bozizé -, fa parte di un più ampio rimpasto di governo che prevede la nomina di 34 membri, al posto dei 23 precedenti. Del nuovo governo, che resta sotto la guida del primo ministro Simplice Mathieu Sarandji, entrano a far parte in totale 16 persone, tra cui anche membri di gruppi armati ancora attivi nel paese. Altri 18 mantengono o cambiano mansioni.

Nella dichiarazione non è specificato se il rimpasto sia correlato alla violenza crescente nel paese che, al di fuori della capitale Bangui, rimane ancora ampiamente controllato dalle milizie. Pochi mesi fa le Nazioni Unite hanno avvertito che i combattimenti etnici potrebbero degenerare nuovamente in un conflitto molto più esteso, se le milizie che controllano le zone più ricche del paese non vengono disarmate. Ma le forze di sicurezza nazionali sono troppo deboli per affrontare i gruppi, dotati di moderne armi da guerra, e per contrastare i traffici di armi e diamanti con i paesi limitrofi (RdCongo e Congo in particolare), hanno evidenziato le Nazioni Unite. Attualmente circa un terzo della popolazione centrafricana è sfollata interna o rifugiata oltreconfine. (Reuters / Koaci)