Repubblica Centrafricana

Già primo ministro (dal 2008 al 2013) con François Bozizé, Faustin-Archange Touadéra è il nuovo capo di stato della Repubblica Centrafricana e prende il posto della presidente di transizione Catherine Samba-Panza. A confermare ufficialmente la vittoria di Touadéra nel ballottaggio con un altro ex primo ministro, Anicet-Georges Dologuele, è stata nel fine settimana la Commissione elettorale.

Secondo i dati diffusi, Touadéra ha ottenuto il 62,71% dei consensi mentre il suo rivale si è fermato al 37,29% benché fosse arrivato in testa al primo turno. Occorrerà adesso aspettare marzo perché si completi l’intero inter elettorale con il secondo turno delle elezioni legislative (che in precedenza erano state annullate per brogli e irregolarità evidenti).

Il neo eletto presidente ha già indossato le vesti da presidente e in un breve discorso rilasciato alla stampa dopo il risultato del voto ha esortato i centrafricani a mettersi al lavoro per ricostruire il paese. “I miei cari compatrioti, mi rendo conto della responsabilità che mi avete affidato, creda, ho misurare il peso del carico che hai appena fidi di me. Insieme faremo un Centrafrica una nazione unita, coesa e prospera”, ha detto il neo eletto presidente.

Touadéra, che è stato definito il “candidato del popolo”, ha chiuso il suo discorso con un messaggio di speranza, esortando a una “reale parità tra uomini e donne” e ribadendo la sua volontà di “aumentare la partecipazione dei giovani la vita pubblica” e alla “costruzione della pace ” in Centrafrica.

Da marzo del 2013, quando i ribelli della seleka erano riusciti a rovesciare l’allora presidente Bozizé, fino all’intervento della comunità internazionale e al varo di un governo di transizione, il paese ha vissuto lunghi periodi di violenza e di caos che avevano visto l’emergere di altri gruppi armati contrapposti alla Seleka e generalmente nominati anti-balaka. I fatti del Centrafrica devono però essere letti cercando di andare oltre le semplificazioni religiose (cristiani contro musulmani), alla luce di interessi ed equilibri interni, ma anche rispetto a interessi economici e politici di paesi vicini.

I risultati delle elezioni dovranno essere convalidati entro otto giorni dalla Corte costituzionale. La vittoria di Touadéra è stata comunque già riconosciuta da Dologuele pur denunciando frodi che però non contesterà. (Atlas Web / Rfi)