Ciad

Il Tribunale penale speciale di N’Djamena oggi ha condannato all’ergastolo sette capi dei servizi di sicurezza dell’ex presidente ciadiano Hissène Habré. tra isette detenuti figura anche il principale imputato del processo, l’ex capo della Direzione, documentazione e della sicurezza (Dds), Saleh Yunus e Djibrine, presentato dalla Commissione nazionale d’inchiesta come uno dei torturatori più temuti negli anni bui del paese.

Il processo si è aperto il 14 novembre e ha giudicato gli imputati per omicidio, torture, rapimenti, detenzioni arbitrarie, percosse e atti di barbarie. Delle 28 persone a processo, tre sono state condannate a venti anni di reclusione, quattro sono state assolte e ad altre sono state date pene che vanno da sette a quindici anni di carcere. La maggior parte di loro faceva parte della sinistra e del temuto Dds.

Habré, nato nel 1942, al potere dal 1982 fino alla sua caduta nel 1990 e la salita al potere dell’attuale presidente, Idriss Deby, si era rifugiato in Senegal, dove ha goduto per più di vent’anni di la benevolenza delle autorità senegalesi prima di essere arrestato.

È accusato dall’organizzazione che difende i diritti umani, Human Rights Watch (Hrw), di migliaia di omicidi politici e di aver fatto uso sistematico della tortura durante il suo regime.

Il Tribunale speciale, istituito dal Senegal e dall’Unione africana (Ua) per giudicare Habré, fil 13 febbraio ha scritto un’ordinanza per il rinvio davanti alla Corte d’assise speciale per giudicarlo su crimini contro l’umanità, crimini di guerra e reato di tortura. (JeuneAfrique / Afp)