Ciad

Il parlamento ciadiano ha approvato a larga maggioranza una serie di modifiche costituzionali che espandono i poteri di Idriss Deby – presidente da 28 anni – e potrebbero consentirgli di rimanere in carica fino al 2033, quando sarà 81enne.

Le modifiche reintroducono il limite di due mandati consecutivi, abolito con un referendum nel 2005, ma a partire dalle prossime elezioni, nel 2021, il che significa che, da quella data, Deby potrebbe restare al potere ancora per altri due mandati di sei anni (attualmente i mandati sono quinquennali).

Il voto è stato boicottato dalla maggior parte dei parlamentari dell’opposizione, secondo i quali la nuova Costituzione – che elimina la carica di primo ministro e crea un sistema presidenziale totalitario – mira ad installare una monarchia di fatto in Ciad, paese alleato delle nazioni occidentali che combattono i gruppi jihadisti nell’Africa occidentale.

Il Ciad è stato scosso negli ultimi anni da una profonda crisi dovuta al calo del prezzo del petrolio – di cui è produttore – e delle materie prime, affrontato dal governo con drastiche misure di austerity che hanno causato scioperi e proteste. (Reuters)