Colpo di stato in Ciad / ‘Fiction’ pre-elettorale?

E’, infatti, strano che nonostante la gravità di questo atto la calma ritorni in fretta nelle vie della capitale. Nonostante il pattugliamento notturno e molte perquisizioni da parte di varie forze dell’ordine nessuna violazione dei diritti umani è stata registrata.



Il governo, nella conferenza stampa di mercoledì 15 marzo, accusa i fratelli Erdimi (familiari di Deby e ex-responsabili dei programmi petroliferi del governo che vivono fuori dal paese) di avere organizzato il colpo. In risposta  gli ultimi inviano un comunicato prendendo le distanze dai fatti.



Come per il fallito colpo di stato del 2005 anche in questo caso il tutto fa pensare che si tratti piuttosto di una messa in scena. Secondo le nostre fonti nella capitale, circolano voci su tensioni e scontenti all’interno della famiglia e nella stessa etnia del presidente. Il presidente Deby é andato al potere con un colpo di stato e così potrebbe avvenire per la sua successione senza attendere un’altra ‘finta’ elezione prevista nel mese di maggio.



Resta però da sottolineare che le tensioni in Ciad  sono fortemente aumentate negli ultimi mesi. La rottura con la Banca mondiale sui fondi petroliferi ha reso impotente il governo. Sono ormai quattro i mesi senza salario per i funzionari e i dipendenti statali, tra cui insegnanti, maestri, dottori, infermieri. Come conseguenza una moltitudine di scioperi stanno paralizzando i servizi ai cittadini.



Alla disperata ricerca di denaro il governo si é anche inventato in questi giorni l’obbligo per gli studenti di maturità (BAC) di presentarsi con una carta d’identità che costa 4000 Fcfa, un prezzo a volte impossibile per la situazione già difficile degli studenti ciadiani. 



Infine, il coordinamento dei partiti per la difesa della costituzione, ha lanciato un appello forte per boicottare le elezioni previste in maggio, come denuncia dell’incostituzionalità della candidatura del presidente Deby.



Tra povertà e sottosviluppo, tensioni e scintille di ribellione, cosa si inventerà ancora il presidente per attirare simpatia e fiducia prima delle elezioni?