Mozambico / Zimbabwe / Malawi

E’ salito ad almeno 847 il numero dei morti causati in Mozambico, Zimbabwe e Malawi dal passaggio del ciclone Idai, abbattutosi sulla città costiera di Beira la notte del 14 marzo. Centinaia di migliaia di persone hanno ancora bisogno di cibo, acqua e riparo, e i casi confermati di colera in Mozambico sono arrivati a 2.772.

A fare il punto della situazione ieri, il governo mozambicano e funzionari delle Nazioni Unite, secondo i quali nel paese sono rimaste colpite 1,85 milioni di persone, con 602 morti e 1.641 feriti. 239.682 le case danneggiate o distrutte con 715.378 ettari di colture danneggiate.

Il 16 marzo la tempesta ha colpito lo Zimbabwe orientale, dove ha abbattuto case e allagato le comunità nei distretti di Chimanimani e Chipinge. Qui sono rimaste uccise 259 secondo l’agenzia Onu per le migrazioni, con 200 feriti e con 16.000 famiglie sfollate. Diversi i dati resi note ieri dal governo, secondo cui i due distretti sarebbero stati colpiti da un terremoto di magnitudo 3,8 poco prima dell’arrivo del ciclone, che avrebbe provocato 344 morti.

Ieri il governo ha rinnovato l’appello agli aiuti umanitari, annunciando che servono 612 milioni di dollari per assistere le vittime e ripristinare le infrastrutture distrutte.

In Malawi la tempesta è stata anticipata da forti piogge e inondazioni nel settore meridionale, lungo il fiume Shire, nei distretti di Chikwawa e Nsanje. Le piogge sono continuate anche dopo il passaggio di Idai, aggravando i danni e le condizioni di 868.895 persone colpite. Nel paese Idai ha fatto 60 morti e 672 feriti, con 19.328 famiglie sfollate. (Reuters / The Herald)

La Fondazione Nigrizia ha aperto una raccolta fondi destinati ai missionari comboniani in Mozambico e Malawi e ad aiuti alla popolazione.