A Milano dal 15 al 21 marzo
Mondiali in Sudafrica, lotta al razzismo, riscoperta del continente africano: queste le novità della 20° edizione del Festival del cinema africano, d’Asia e America Latina di Milano. Ieri la serata inaugurale con l’anteprima del film Precious, 2 volte vincitore agli Oscar 2010.

Si è aperta lunedì con il film Precious, a Milano, la ventesima edizione del Festival del cinema africano, d’Asia e America Latina.

La pellicola, proiettata in anteprima nazionale, vincitrice di numerosi festival e di due premi Oscar (Miglior Attrice non protagonista e Miglior Sceneggiatura non originale) è stata scelta per la serata inaugurale dell’appuntamento milanese con il cinema e la cultura dei paesi del sud del mondo. Precious, una storia di ingiustizie e pregiudizi, descritta con sensibilità ma senza vittimismo, ben presenta lo spirito di questa edizione del Festival: raccontare le realtà di questi paesi senza finzioni, ma dando risalto alla loro voglia di riscatto, alla loro energia e alla loro capacità di affrontare crisi e difficoltà.

 

Fino al 21 marzo nei cinema della città si alterneranno proiezioni e incontri con registi ed esponenti del mondo culturale dei 3 continenti. L’Africa resta il continente più presente al Festival: delle 4 storiche sezioni a concorso due sono aperte anche ad Asia e America Latina (Lungometraggi e Documentari Finestre sul mondo), le altre sono dedicate alla produzione africana: Miglior film africano e Miglior cortometraggio africano.

Oltre al “Fuoriconcorso” e all’omaggio al regista maliano Adama Drabo, quest’anno da segnalare anche la sezione tematica “Africa nel pallone”, dedicata ai Mondiali di calcio 2010 in Sudafrica, con la proiezione di pellicole (film e documentari) che raccontano di uno sport che è insieme strumento di aggregazione sociale e fonte di ingiustizie: dalla tratta dei calciatori africani ai retroscena dell’organizzazione del grande evento in Sudafrica. La sezione prevede inoltre una tavola rotonda dedicata, al quale interverrà anche Anthony Suze, ex detenuto politico del carcere di Robben Island, e leader della Makana Football Association.

 

Il Festival rivolge uno sguardo speciale anche alla lotta contro il razzismo, ospitando una sezione Extr’A che tratta dell’immigrazione in Italia, e partecipando alla campagna “Il Razzismo è una brutta storia”, lanciata da laFeltrinelli, con incontri e film ispirati al tema.

Infine, un’altra novità di questa edizione 2010 è la collaborazione con il Festival del cinema di Rotterdam, con la sezione “Forget Africa”, un titolo provocatorio che invita a “dimenticare l’Africa” per come la conosciamo, con gli stereotipi e le immagini di miseria e guerra a cui siamo abituati, e di riscoprirla attraverso i racconti e gli occhi di registi americani, europei e asiatici che per la prima volta hanno incontrato questo continente. Il risultato dei loro lavori è un grande inno alla vitalità e all’energia africana.

(L’intervista ad Annamria Gallone, direttrice artistica del Festival del cinema africano, d’Asia e America Latina, è stata estratta dal programma radiofonico Focus, di Michela Trevisan)