Mobilitarsi paga
C’è anche l’Italia tra i 15 paesi Ue che oggi ratificano il Trattato internazionale sul commercio di Armi, che riceve così 30 ratifiche. Perché entri in vigore ne servono 50.

Un ulteriore passo in avanti verso l’entrata in vigore del Trattato Internazionale sul Commercio di Armi (ATT). Oggi, a New York, 15 paesi dell’Unione europea, tra cui l’Italia, depositano gli Strumenti di ratifica dell’accordo ad un anno esatto di distanza dallo storico voto che in sede Onu ha adottato il testo definitivo.

Con il deposito odierno dei documenti ufficiali dei 15 paesi del vecchio continente, il numero degli stati ad aver ratificato il Trattato ATT sale a 30. Un grande successo se si pensa che l’accordo internazionale entrerà in vigore solo con la ratifica definitiva di almeno 50 paesi appartenenti alle Nazioni Unite.

Il trattato ATT impone una serie di proibizioni per quanto riguarda il trasferimento di armi, comprendendo esportazione, importazione, transito, trasbordo e intermediazione. Quindi va a disciplinare in maniera più o meno dettagliata le singole attività imponendo – specie per quanto riguarda l’intermediazione – l’adozione di una legislazione ad hoc allo stato contraente.

Ricordiamo che l’approvazione del 2 aprile 2013, con una maggioranza schiacciante (154 a favore, 3 contrari, 23 astenuti), avvenne dopo sei anni di negoziati e più di 10 anni di campagna della società civile internazionale.

Un processo molto lungo, quindi, voluto e stimolato dalla società civile internazionale, in particolare tramite la Campagna Control Arms di cui la Rete Disarmo italiana è stata partner fin dall’inizio.

Il nostro paese può ritenersi a tutti gli effetti uno dei principali fautori di questo successo, non solo per l’attività di lobbying svolta in questi anni, ma anche grazie alle oltre 40.000 adesioni raccolte a favore dell’accordo nelle prime fasi della mobilitazione.

Rete Disarmo e le realtà che in Italia rilanciano la mobilitazione internazionale Control Arms, hanno infatti espresso grande soddisfazione per il raggiungimento di questa tappa.