Ghana / Costa d'Avorio

Ghana e Costa d’Avorio, i due maggiori produttori mondiali di cacao, hanno revocato il divieto di vendita del cacao della stagione delle colture 2020/2021.

L’annuncio è stato fatto martedì dal Conseil Café Cacao ivoriano e dal Cocoa Bord ghaneano, dopo un mese di discussioni con l’industria e i commercianti di cioccolato.

I due paesi dell’Africa occidentale, che insieme rappresentano il 65% della produzione mondiale, avevano annunciato la sospensione della vendita di cacao a metà giugno nell’ambito di una contrattazione, che li vedeva per la prima volta uniti, per ottenere un aumento del prezzo di vendita e una migliore remunerazione per gli agricoltori.

La ripresa delle vendite arriva in seguito ad un accordo raggiunto su un prezzo di vendita non inferiore a 400 dollari a tonnellata. I due paesi erano partiti da un prezzo minimo di 2.600 dollari per tonnellata.

Si tratta di una mezza vittoria per i due giganti del cacao che non potevano imporre tutte le loro condizioni, ma di una vera svolta per i piccoli produttori. In Costa d’Avorio, la metà di loro vive al di sotto della soglia di povertà con meno di 1,2 dollari al giorno, secondo i dati della Banca Mondiale.

Entrambi i paesi stanno anche moltiplicando i progetti nella lavorazione del cacao. La Costa d’Avorio, che produce circa due milioni di tonnellate all’anno, prevede di raggiungere una capacità di macinazione di un milione di tonnellate nei prossimi tre anni.

Resta il fatto che in questo settore, l’80% dei guadagni si ottiene durante la seconda fase di lavorazione, quella di produzione della pasta di cacao, in questo senso Abidjan trasforma solo 500mila tonnellate e Accra molto meno. (Africanews / Radio France International)