Isole Comore

L’ex presidente delle Comore e leader del partito di opposizione Juwa, Ahmed Abdallah Sambi, è stato arrestato e accusato di appropriazione indebita di fondi, legati a un ampio traffico illecito di passaporti.
Al termine dell’udienza del 20 agosto, il magistrato ha accusato Sambi, al potere tra il 2006 e il 2011, di «corruzione, appropriazione indebita di fondi pubblici e complicità nella contraffazione», confermando gli arresti domiciliari, fa sapere il suo avvocato.

Lo scandalo risale al 2008, quando Comore lanciò un programma, in cooperazione con Emirati Arabi Uniti e Kuwait, per dare la cittadinanza agli apolidi del Golfo, noti come bidoon. In cambio, le Comore – arcipelago tra Mozambico e Madagascar e uno dei paesi più poveri del mondo – avrebbero dovuto ricevere importanti investimenti.

L’accordo iniziale prevedeva che 4.000 famiglie di bidoon fossero naturalizzate comoriane, in cambio di 200 milioni di dollari destinati a progetti infrastrutturali. Negli anni seguenti, sono stati emessi quasi 48.000 passaporti nell’ambito del programma ma, secondo i dati raccolti da un’inchiesta parlamentare, solo pochi sono stati distribuiti ai bidoon.

Secondo le accuse, più di 6.000 passaporti sarebbero stati venduti “fuori dai canali legali”. Questo commercio illegale avrebbe sottratto allo Stato circa 971 milioni di dollari, pari a circa l’80% del Prodotto interno lordo (Pil).

Il rapporto accusa Sambi – così come Ikililou Dhoinine che ha governato dal 2011 al 2016 – di coinvolgimento nella frode sistematica e chiede un’azione penale contro la coppia.

Sambi, importante oppositore del presidente Azali Assoumani, era stato posto agli arresti domiciliari dal ministero degli Interni lo scorso maggio per «preservare l’ordine pubblico» e prevenire disordini.

Lo scandalo si intreccia alle accuse, avanzate nei giorni scorsi dalla procura della Repubblica nei confronti suoi e di altre sette persone, di tentato colpo di stato e terrorismo. Il 30 luglio nell’arcipelago si è svolto un referendum che ha determinato l’approvazione di modifiche costituzionali che consentono all’attuale presidente di candidarsi per altri due mandati di 5 anni, anziché lasciare il potere nel 2021. (News 24)