Si è tenuto lunedì, nelle isole Comore, un referendum per estendere i limiti del mandato presidenziale e porre fine al sistema di rotazione di potere tra le tre principali isole dell’arcipelago. La vittoria del “sì” consentirebbe all’attuale presidente, Azali Assoumani, di candidarsi per altri due mandati di 5 anni, anziché lasciare il potere nel 2021 quando scadrà il suo mandato.

Il segretario dell’alleanza di opposizione, Unione per lo sviluppo delle Comore, Youssouf Boina, ha avversato il referendum descrivendolo «un illegale colpo di forza del presidente».

L’attuale Costituzione richiede che la presidenza ruoti ogni 5 anni tra i candidati delle tre isole principali del paese, un diktat che intende promuovere la stabilità e la condivisione del potere nel paese. Le Comore hanno avuto più di 20 colpi di stato da quando, nel 1975, hanno ottenuto l’indipendenza dalla Francia; lo stesso Assoumani è salito al potere, nel 1999, con un colpo di stato. (Reuters)