Estate 2013
Una panoramica delle rassegne estive che hanno in cartellone musica africana.

Prende il via con la Taranta Nera firmata da Officina Zoé e dal polistrumentista maliano Baba Sissoko la stagione dei concerti africani inseriti nei cartelloni dei festival estivi. La crisi economica non ha risparmiato tagli alle principali rassegne estive, ma lascia spazio alla presenza di artisti africani, molti dei quali provenienti dal Mali presente nelle loro composizioni per il difficilissimo momento che sta attraversando.

La programmazione di Villa Ada (www.villaada.org), a Roma, ospita il 13 luglio il progetto del virtuoso di kora con il gruppo salentino e con il djembé di Ady Thiune. Un live che unisce le sonorità e i canti del griot con la tradizione popolare studiata dal musicologo Ernesto De Martino, in un dialogo fra due mondi lontani ma uniti dalla riletture di antichi rituali. Da parte sua Sissoko si adatta con la sua abituale duttilità a questo contesto sonoro.

 

L’impegno di Rokia Traoré

Dalla capitale a Milano, per assistere al live della cantautrice maliana, Rokia Traoré, che si presenta sul palco del Carroponte di Milano (la rassegna è ospitata negli spazi ex industriali di Sesto San Giovanni alle porte della metropoli) alla guida del suo gruppo (lunedì 15 luglio, ore 21.30, € 15,00 www.carroponte.org). La Traoré presenta il suo lavoro più recente Beautiful Africa. Il disco arriva a distanza di cinque anni dal lavoro precedente, in un momento molto critico per il paese natale di Rokia, in sospeso tra una guerra a bassa intensità e una difficile transizione che deve includere il nord, attraversato da gruppi islamisti. Come sempre, Rokia canta in lingua bambara ma anche in francese e inglese. Della formazione per il tour fanno parte il solista Mamah Diabaté allo n’goni (strumento a tre corde).

In scaletta brani ricchi di intricate tessiture ritmiche come “Kouma” e il brano che dà il titolo al disco contro le razzie armate o economiche che tengono in scacco troppi paesi del continente. “Sarama” è dedicato alle donne africane e alla loro quotidiana dignità per portare avanti la vita spesso in condizioni avverse, mentre la lirica “Ka Moun Ka” esalta in pieno le caratteristiche intimistiche della voce di Rokia.

 

Appuntamenti da non perdere

Come al solito attivissimo nel promuovere artisti africani nella sua programmazione, il Trasimeno Blues Festival (www.trasimenoblues.it) non fa eccezione per l’estate 2013 e presenta ben quattro concerti con la meritevole scelta dell’ingresso libero. Si parte il 22 luglio a Paciano con Bagamojo ovvero il trio formato da Paul Venturi, Max Sbaragli e dal senegalese Dudu Kouate. L’idea è di fondere le sonorità blues con le percussioni dell’Africa occidentale creando un dialogo fra virtuosismi radicati nella storia delle musiche nere. Il giorno dopo, 23 luglio a Tuoro, è la volta dei Terakaft (carovana in lingua tamasheq), una delle formazioni che si sono conquistate una popolarità di ampio respiro con una commistione nata una quindicina di anni fa ad opera dei musicisti dei Tinariwen, apripista del genere.

Giovedì 25 (a San Feliciano) Vieux Farka Touré, figlio dell’indimenticato Ali Farka Touré (il chitarrista scomparso nel 2006 che conquistò la popolarità mondiale con il disco Talkin’ Timbuktu con Ry Cooder) presenta il suo nuovo disco Mon Pays che rilegge i suoni e le liriche di cultura Songhai con testi che affrontano anche la difficile situazione del Mali. Domenica 28 luglio (a Città della Pieve) chiude il poker di concerti una gloria dello highlife ghaneano, il chitarrista e compositore Ebo Taylor, sulla scena da mezzo secolo.

 

Omaggio a Thomas Sankara

Una grande personalità politica non solo della storia del Burkina Faso ma di tutto il continente è al centro dell’omaggio del festival Mama Africa Meeting 2013, dedicato a Thomas Sankara primo presidente dell’ex Alto Volta dal 1983 al 1987. Con non pochi problemi economici da affrontare, il comitato organizzatore ha comunque inteso confermare l’appuntamento (il programma non è ancora stato chiuso in via ufficiale ma le date sono certe www.mamaafrica.it) dal 29 luglio al 4 agosto con ensemble di percussionisti della Guinea, Burkina e Costa d’Avorio e con una serie di convegni dedicati alla figura, al pensiero e all’eredità di Sankara.

 

Nuove voci, maestri storici

Il San Marino Etnofestival (l’11 agosto www.visitsanmarino.com) ospita invece la cantante, ballerina e percussionista Dobet Gnahoré (foto), carismatica artista ivoriana che ha ereditato la forza della tradizione bété. Dobet è in grado di creare atmosfere uniche con una presenza sul palco che la rende uno dei nomi più interessanti della nuova scena contemporanea dell’Africa occidentale e con una buona versatilità anche dal punto di vista coreografico. La accompagna il suo gruppo, composto da musicisti ivoriani e francesi, in grado di assecondare al meglio la notevole estensione vocale della leader.

Un personaggio storico della musica etiope è uno dei protagonisti del programma del festival sardo di Sant’Anna Arresi (www.santannarresijazz.it) che dedica l’edizione di quest’anno all’improvvisazione radicale ma anche ai rapporti fra Africa e jazz: il 22 agosto sale sul palco il vibrafonista e tastierista Mulatu Astatke, uno dei padri della musica moderna etiope (spesso con richiami al jazz e al soul americano) e fra le figure di primo piano della felice stagione della “Swinging Addis” l’Addis Abeba fra gli anni ’60 e i primi anni ’70 che terminò con la dittatura del Derg. Astatke in quest’occasione sarà accompagnato dal gruppo Heliocentrics.