Il corso – diretto scientificamente dal prof. Mahougnon Venance Sinsin, con il coordinamento di p. Fabrizio Colombo e l’organizzazione locale affidata a P. John Hammond – ha affrontato il tema dell’innovazione tecnologica nel continente africano, partendo dal poco valorizzato contributo dell’Africa antica e moderna alle scienze e alle tecniche. Da qui si è sviluppata una riflessione sul rapporto tra tradizioni africane, conoscenze epistemiche locali e cultura dell’innovazione.
Parallelamente, sono state analizzate le sfide legate allo sviluppo tecnologico africano nella prospettiva di un Rinascimento Africano, affrontando anche le problematiche della tecnocrazia e del tecno-colonialismo, con un approccio multidisciplinare: filosofico, storico e culturale.
Laboratori, startup e progettazione: un percorso concreto
Una grande novità dell’edizione 2025 sono state le sessioni pomeridiane, che hanno offerto ai partecipanti un’opportunità unica di confronto con professionisti del mondo delle startup e con imprenditori afrodiscendenti che hanno già avviato progetti di successo. Tra questi il prof. Mauro Lombardi (di BABEL – Blockchains and Artificial intelligence for Business, Economics and Law, Università di Firenze), Chris Richmond Nzi (Digital Entrepreneur), Marco Tortora (Fair Italy) e Andrea Censoni (Startup Africa Roadtrip).
L’obiettivo è stato quello di ispirare, formare e accompagnare i partecipanti verso la creazione di imprese innovative, con un focus sulle tecnologie applicate al contesto africano e alle diaspore. Al termine della settimana, gli studenti hanno presentato idee progettuali che verranno seguite nei mesi successivi attraverso un percorso di mentoring e follow-up con esperti.
Dicembre 2025: la presentazione pubblica dei progetti
Grazie alla collaborazione con l’associazione Fair Italy di Firenze, le migliori idee potranno essere presentate pubblicamente a dicembre, sempre a Firenze, in un evento dedicato a innovazione e startup. In questa occasione, imprenditori, investitori e responsabili di incubatori avranno modo di selezionare e sostenere i progetti più promettenti, favorendo la nascita di vere e proprie startup.
Giovani afrodiscendenti protagonisti del cambiamento
Rendere giovani afrodiscendenti – soprattutto di seconda generazione – protagonisti dello sviluppo e dell’innovazione dell’Africa è uno degli obiettivi fondamentali di ELIMU. Una visione che si ispira profondamente al piano missionario e culturale di san Daniele Comboni.
Il progetto è stato reso possibile grazie alle donazioni private, ai contributi degli studenti e al sostegno di Banca Etica, Regione Toscana e Comune di Firenze, che ha anche concesso il patrocinio.