Nonostante tutti gli sforzi del regime di Khartoum per isolare le zone di conflitto, impedendo perfino corridoi umanitari per la popolazione, molte informazioni vengono raccolte e fatte circolare all’esterno in modo creativo e qualificato.

Beats of the Antonov (Il ritmo dell’Antonov) è il titolo del film che quest’anno ha vinto il premio della giuria popolare per il miglior documentario al Festival internazionale del cinema di Toronto (Canada). Girato nel Sud Kordofan, avrebbe dovuto essere il racconto delle tremende condizioni di vita della popolazione sotto i bombardamenti. Invece – racconta l’autore, Hajooj Kuka, un sudanese di 36 anni diplomato all’università di Khartoum e ora profugo – le riprese hanno documentato la straordinaria tenuta della gente, che riesce a non perdere la propria cultura e la propria gioia di vivere anche in una situazione di emergenza.

Video e filmati vengono prodotti e periodicamente diffusi via internet anche da Nuba Reports (www.nubareports.org), un progetto voluto e coordinato da Ryan Boyette, un medico americano che, allo scoppio del conflitto, ha deciso di rimanere sui monti Nuba, fronteggiando l’emergenza insieme alla popolazione. Nuba Reports si avvale del lavoro di quattro giornalisti locali dislocati in diversi punti del Sud Kordofan e del Nilo Azzurro, che coordinano una rete di informatori. Le immagini vengono montate in uno studio nella zona di Kauda e da lì diffuse, fornendo informazione affidabile e quasi tempestiva, tenuto conto delle difficoltà e della povertà dei mezzi disponibili.

Nuba Reports ha collaborato con testate prestigiose, come Time, France 24, Bbc News, The New York Times e Al Jazeera. I suoi filmati sono disponibili, su richiesta, anche in alta definizione. Per questo importante lavoro di difesa dei diritti della popolazione per mezzo dell’informazione, l’anno scorso Ryan Boyette ha vinto il premio di Human Rights First, autorevole organizzazione americana.

A Kauda funziona anche Voice of Community Radio, una radio locale che raggiunge tutte le zone controllate dall’Splm-n. È sostenuta, sia per la formazione sia per i necessari finanziamenti, da Internews, una ong americana che ha come motto “Local Voices. Global Change” (Voci locali. Cambiamento globale). Infine da Gidel, sede locale della diocesi di El Obeid, da cui i monti Nuba dipendono, trasmette Voice of Peace che è la voce della Chiesa cattolica nella zona.

Copyright 2021 © Nigrizia - Tutti i diritti sono riservati