CONGO-BRAZZAVILLE / COSTA D'AVORIO

Il presidente del Congo-Brazzaville Denis Sassou-Nguesso, sua moglie Antoinette e suo figlio Denis Christel – quest’ultimo responsabile delle vendite di petrolio presso la National Petroleum Company del Congo (SNPC) -, insieme all’attuale ministro dell’Economia Gilbert Ondongo, sono stati accusati di aver ricevuto tangenti per assicurare contratti petroliferi alla Gunvor, società che opera a livello globale nel commercio energetico e di materie prime, con sede a Ginevra.

Ad accusare i leader del paese centrafricano, durante il rito di patteggiamento, è stato un ex-dipendente della Gunvor, Pascal Collard, di cittadinanza belga ma residente in Svizzera, che lo scorso 28 agosto è stato condannato a una pena detentiva di 18 mesi, poi sospesa, da un tribunale svizzero.

In tribunale Collard aveva parlato di un coinvolgimento anche di altri dirigenti e dipendenti della Gunvor, anche se la compagnia ha dichiarato di “rifiutare totalmente la possibilità di un coinvolgimento consapevole e desiderato di qualsiasi altro dipendente o dirigente”.

Stando a quanto riportato dall’agenzia Reuters, Collard avrebbe effettuato pagamenti per oltre 15 milioni di dollari, destinati a Sassou-Nguesso e alla sua famiglia, per mezzo di società come Petrolia E&P SA, società off-shore con sede in Belize, di proprietà di Maxime Gandzion, descritto negli atti giudiziari come uno dei consiglieri del capo di Stato congolese.

Su richiesta di Gandzion sarebbero stati versati almeno altri 10 milioni di dollari, tramite un’altra società, al ministro Gilbert Ondongo. Sebbene nessuna dichiarazione sia stata rilasciata direttamente dal presidente congolese o da uno dei famigliari coinvolti, né dal ministro Ondongo, la copia dell’atto di patteggiamento ottenuta dalla Reuters parla di contratti di fornitura e di pagamenti anticipati tra la Gunvor e la SNPC tra il 2010 e il 2011.

Anche la Costa D’Avorio è coinvolta nello scandalo corruzione, poiché il suddetto documento giudiziario riferisce di una transazione di circa 7,6 milioni di dollari tra Collard e la compagnia belga Semlex – specializzata nella produzione di documenti di identificazione e di autentificazione biometrici – che opera anche nel paese dell’africa occidentale.

Secondo gli atti il 70% dei soldi era destinato al dirigente della compagnia petrolifera ivoriana Petroci, Kassoum Fadika, e ad altri vertici del settore. Nel documento consegnato alla Reuters si parla anche di carichi petroliferi che la Gunvor avrebbe ricevuto dalla Costa d’Avorio tra il 2009 e il 2010. (Reuters / Bloomberg )

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