Repubblica del Congo

Non è proprio una sorpresa, ma ieri il presidente del Congo-Brazzaville, Denis Sassou Nguesso, alla guida del paese già da trenta anni, è stato investito dal suo partito, il Partito congolese del lavoro (Pct), come candidato alle prossime elezioni presidenziali congolesi fissate per il 20 marzo.

La nuova costituzione, approvata con un referendum il 25 ottobre scorso, in fatti permette al presidente, ormai 72enne, di ripresentarsi potenzialmente per altri tre nuovi mandati di cinque anni.

Il 22 dicembre poi nel corso di un discorso all’Assemblea nazionale come presidente, che le elezioni presidenziali, inizialmente previste per il mese di luglio, sarebbero state anticipate al primo trimestre del 2016.  Pochi giorni dopo la data è stata fissata ufficialmente al 20 marzo dal Consiglio dei Ministri.

“Diamo piena fiducia al presidente Denis Sassou Nguesso, abbiamo fatto la scelta giusta e la migliore”, ha detto il segretario generale del Pct, Pierre Ngolo.

Diametralmente opposti commenti dell’opposizione. “Sassou Nguesso e il Pct hanno voluto prendersi gioco del popolo congolese dicendo che stavano cambiando la costituzione per cambiare le istituzioni”, ha detto Clément Miérassa, presidente del Partito Social Democratico congolese (Psdc).

La vecchia carta costituzionale fissava due limiti che non avrebbero permesso a Nguesso di ricandidarsi, il primo riguardava il limite di età di 70, già raggiunto dal capo dello stato, e il secondo era il numero dei mandati che prevedeva un massimo di due. (Le Monde / Afp)

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