Repubblica del Congo

L’opposizione in Repubblica del Congo, dopo le contestazioni seguite al referendum costituzionale che ha dato – con oltre il 92% dei consensi – all’attuale presidente Denis Sassou Nguesso la possibilità di ricandidarsi per un nuovo mandato, pur non ricon oscendo il risultato plebiscitario ha aperto a un possibile dialogo, ma solo con la mediazione internazionale.

L’iniziativa per la democrazia in Congo (Idc) e il Fronte repubblicano per il rispetto dell’ordine costituzionale e il cambiamento democratico (Frocad), i due principali schieramenti d’opposizione che hanno guidato le contestazioni contro Nguesso, tendono la mano al potere per sedersi al tavolo delle trattative. Infatti Abdoulaye Bathily, rappresentante speciale del Segretario generale dell’Onu per l’Africa centrale sarebbe atteso oggi a Brazzaville.

“Vogliamo un dialogo politico che regoli tutte queste questioni. Le questioni legate agli arresti, ai sequestri. Le questioni legate alla gestione delle elezioni, le questioni legate a questo referendum che non riconosciamo…purché a condurre i colloqui sia un rappresentante internazionale”, ha dichiarato Paul-Marie Mpouélé, coordinatore del Frocad. (Rfi)