Cooperazione

L’aiuto umanitario alle donne in zone di conflitto o di catastrofi naturali deve essere rafforzato. Lo afferma il Fondo dell’Onu per la popolazione nel suo ultimo rapporto pubblicato ieri. Questi milioni di donne vittime di conflitti devono poter beneficiare di servizi per la salute sessuale e riproduttiva, precisa il rapporto sullo “stato della popolazione mondiale”.

“Non dobbiamo trattare alla leggera la salute e i diritti delle donne nel quadro delle risposte umanitarie”, afferma il direttore del Fondo Babatunde Osotimehin. “Per una donna prossima al parto o per una che è sopravvissuta a delle violenze sessuali, questi sono servizi di prima necessità come l’acqua, il cibo o un riparo”, ha spiegato. “Disporre di mezzi per evitare una gravidanza o essere protetta dalla violenza sessuale fa parte dei diritti umani fondamentali”, ha aggiunto.

Fra i circa 100 milioni di persone che necessitano di aiuti umanitari nel mondo circa 26 milioni di donne sono in età fertile. La loro sopravvivenza dipende spesso della presenza di una ostetrica o del servizio di depistaggio dell’Aids, sottolinea il rapporto. (Askanews)